le distanze vere non sono quelle dei chilometri che ti separano dalle persone, ti rendi conto che i rapporti sono fatti di vicinanze ma anche di un costante e paziente esercizio delle abitudini – farsi sentire, augurare il buongiorno e la buonanotte, chiedere come va, un piccolo segno dopo l’altro, una tela di Penelope che si tesse ogni santo giorno con la volontà, un dannato mattoncino dopo l’altro
