Pioggia a un passo di distanza
e canti agli angoli
e nessuno… Se non gli spiragli delle parole
se non l’erba
piega i lembi dell’abito per l’acqua
scendendo dall’ultimo istante
come una lacrima di chi si trattiene per la timidezza
oppure per la superbia.
Nessuno… Se non le sponde della luce.
Sssshhhhht
e lo stormo degli uccelli che migrano
e la nostalgia.
Come stai?
Com’è il tempo?
Come sta la gente, amico mio?
Che significa fondamentalmente essere in una situazione stabile?

Rabia DjeltiCome stai?, in Non ho peccato abbastanza, Mondadori, 2007, pp. 259-260

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