Impossibile coltivare la tristezza
Un barcone spiaggiato, verniciato di fresco, e a pochi metri il Po con le sue rive selvagge, nell’intrico di tronchi a guadagnarsi l’azzurro del pomeriggio.
Anche il profumo del Montecristo è quello giusto, tutt’uno col desiderio di averti accanto a me, nella pace, nel ronzio degli insetti e d’un motore che, piano, discende la corrente.
Impossibile coltivare la tristezza, ora, dentro una bellezza così estrema.
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