“Hai mai letto Cristo si è fermato a Eboli? Io sì, ed è strano leggere l’Italia di oggi in un romanzo degli anni trenta. La disperazione della gente dei paesi della Basilicata, che sa di essere rimasta indietro, condannata a restare, senza poter fuggire, è la nostra stessa disperazione degli italiani. Una terra da cui i migliori sono andati altrove, e quelli che rimangono si sentono, e forse sono, i peggiori. Quelli che non hanno avuto la forza e la voglia di andare a cercare un futuro migliore.
Oggi a noi è data una scelta crudele, che è quella di scegliere fra un futuro personale sicuro altrove e un futuro collettivo incerto qui da noi. Ed è crudele, perchè non riguarda noi, ma riguarda il futuro dei nostri figli.
Ma se oggi partiamo, mio figlio domani guarderà all’Italia con l’occhio dei leghisti? Si guarderà indietro e tratterà il mio paese come un paese primitivo? Come oggi, sotto sotto, i leghisti guardano i meridionali? Io non voglio lasciare questo paese. Questo non è il paese di Calderoli, o di Rutelli o di Pecoraro Scanio. Neppure quello di Berlusconi. E’ il mio paese.”
Paolo Bizzarri, e-mail pubblicata in The Rat Race » Emigrare?

[via Cidindon]

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posted : Saturday, 10 May, 2008