”(…) mentre la maggior parte delle altre persone subiscono le emozioni come uno che prenda alternativamente sulla testa uno scroscio d’acqua e un colpo di sole, il poeta fa quello che un cow-boy fa coi cavalli: invece di spaventarsi li costringe a lasciarsi cavalcare.
E quando li avrà addestrati, la loro forza selvaggia diventerà perfezione di movimenti, leggerezza, eleganza nel saltare gli ostacoli più difficili. Vi sembra strampalato paragonare un poeta a un cow-boy? Di solito si pensa a un poeta come a qualcuno di triste, pallido, fragile, sospiroso. Niente di più sbagliato. Il poeta dev’essere una persona molto forte, se vuole riuscire a imbrigliare le emozioni.”
Donatella Bisutti, La poesia salva la vita, Mondadori, 1992, pp. 65-66
03.5.08