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Guardateli bene in faccia.

Guardateli.

              Alla televisione,
magari, in luogo
di guardar la partita.

Son loro, i “governanti”.

Le nostre “guide”.

                       I “tutori”
- eletti - della nostra vita.

Guardateli.

               Ripugnanti.

Sordidi fautori
dell‘“ordine”, il limo
del loro animo tinge
di pus la sicumera
dei lineamenti.

                     Sono
(ben messi!) i nostri
illibati Ministri.

Sono i Senatori.

                     I sinistri
- i provvidi! - Sindacalisti.

“Lottano” per il bene
del Paese.

             Contro i Terroristi
e la Mafia.

             Loro,
che dentro son più tristi
dei più tristi eversori.

Arrampichini.

                   Arrivisti.

In nome del Popolo (Avanti!
Sempre Avanti!), in perfetta
Unità arraffano
capitali - si fabbricano
ville.

     Investono
all’estero, mentre “auspicano”
(Dio, quanto “auspicano”!)
pace e giustizia.

                   Loro,
i veri seviziatori
della Giustizia in nome
(sempre, sempre in nome!)
del Dollaro e dell’Oro.

Guardateli, i grandi attori:
i guitti.

         Degni
- tutti - dei loro elettori.

Proteggono i Valori
(in Borsa!) e le Istituzioni…

Ma cosa si nasconde
dietro le invereconde
Maschere?

             Il Male
che dicono di combattere?…

Toglieteceli davanti.

Per sempre.

               Tutti quanti.

Giorgio Caproni, 2 novembre 1983
da Tutte le poesie, Garzanti, 1999, pp. 845-847

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