Votantonio votantonio votantonio

[L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione.]

Se qualcuno me l’avesse proposto anche solo una settimana fa gli avrei riso in faccia. Ma, ora come ora, l’idea di votare Italia dei Valori sta cominciando a sembrarmi non del tutto disprezzabile.

Dopo le mie ricerche ho constatato che i candidati di Di Pietro sono mediamente persone piuttosto giovani, provenienti da liste civiche, che tutt’al più hanno ricoperto incarichi in province e comuni. Noto anche una discreta presenza di donne.

IdV non ha condannati nelle sue fila [aggiornamento in fondo all’articolo], un solo inquisito, subito sospeso, indagato per illeciti commessi al tempo in cui militava in un altro partito.

Non mi risulta che l’Antonio abbia combinato grossi danni. Inoltre è uno che con la rete “c’azzecca” più di altri. Ne condivido in gran parte il programma e mi pare stia portando avanti interessanti proposte di legge.

Smentitemi prima che sia troppo tardi.

[Aggiornamento: Marco Travaglio indica IdV come l’unico partito senza condannati, ma nei commenti al suo post scopro che Leoluca Orlando, nel 2005, quindi prima di aderire al movimento di Di Pietro, è stato condannato con sentenza definitiva per diffamazione aggravata. Travaglio risponde e precisa: “non abbiamo inserito nell’elenco nessun reato di opinione e nemmeno gli incidenti d’auto e i divieti di sosta”. Giusto per la cronaca.]

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