“-I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione-. Lo ha dichiarato il senatore Marcello Dell’Utri in un’intervista (…)” » Corriere della Sera.it
“Ebbene sì: a 14 anni dal 1994 io continuo a considerare la sconfitta di Berlusconi come un valore in sé (…)
Forse B. non sarà l’unico responsabile dell’imbarbarimento della classe politica, imprenditoriale, e ahimè, lavoratrice, ma sicuramente ne è la migliore incarnazione. Farlo fuori una volta per tutte, elettoralmente, non è certo la soluzione finale, ma sarebbe un buon inizio. Purtroppo non ci credo più come due anni fa: l’uomo ha dimostrato di essere molto più vitale dei suoi avversari. Certo, è più facile mostrare vitalità quando si fa appello agli istinti più bassi del proprio corpo elettorale: l’avidità, il successo individuale, ecc. Ho sempre fatto fatica a non confondere la lotta degli italiani contro Berlusconi in una lotta tra il Bene e il Male, in un mondo dove il primo fa buchi da tutte le parti e non ci sono trucchi, anellini o spade laser che tengano. Mi dispiace per chi si aspettava un’analisi più sofisticata, io davvero arrivo solo fin qui.”
Leonardo, Un voto non dannoso
