Tu non parli mai. Tutti i miei rapporti sono così: io parlo e tu ascolti, tranne quando è il contrario.
A me nessuno racconta una storia, però, me le devo andare a cercare da sola e mentre tutti dormono le illumino con la lampada da comodino e lascio che mi tengano compagnia […]
Pensi che sia semplice, per me, trovare ogni volta qualcosa di nuovo da raccontarti. Pensi che sia semplice perché lo faccio sembrare semplice, mi nascondo la faccia tra le mani mentre penso e tu credi che io stia dormendo o che abbia mal di testa e mai e poi mai pensi che, in realtà, sto pensando a cosa raccontarti questa volta. Mai e poi mai pensi che, in realtà, sto cercando di intuire: cosa vorresti sentire oggi? Di che parole hai bisogno? E sarebbe tutto così semplice, se tu chiedessi. Io risponderei – non dico che risponderei sempre, a volte avrei bisogno di pensarci, di maturare certe frasi, ma se tu mi chiedessi la storia che vuoi ascoltare io te la racconterei e finalmente mi sentirei ascoltata.
