Massimo Gramellini, Trent’anni dopo
Tags: tumblerate
Massimo Gramellini, Trent’anni dopo
Tags: tumblerate
Giorni che sono nei passi sulla pietra
del selciato. Nella gente che passa
assieme allo sguardo che ne fissa la scomparsa,
il viola del glicine, corso
dal vento, che si aggrappa al mattone bruciato.
Volti mescolati con la folla silenziosa
delle foglie che cadono, portate
da un soffio di vento in mezzo ai tavoli, fra di noi
che stiamo fermi senza parlare. Senza
niente da aggiungere al silenzio della luce
che precipita tra un gruppo di tortore
sopra i tetti, come dall’alto
nei pensieri – specchiata sull’acqua
dei bicchieri – la ferita azzurra del cielo.
Un cielo più presentito che visto.
Che un minimo gesto della mano basta
(girando distratta il cucchiaino)
per infrangere contro i bordi di vetro.
Ivan Crico, Giorni (Zorni)
Tags: tumblerate
vorrei saperti in ascolto, in attesa, in viaggio
: per me e di me e verso di me
Tags: tumblerate
di Giulio Zanella, 11 Ottobre 2009
Torno brevemente, per completezza di informazione, sul monitoraggio delle assenze dei dipendenti pubblici, e in particolare sul campione utilizzato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione…
Tags: attualità, pubblica amministrazione, riforma, politica, Brunetta, informazione, tumblerate
E’ sempre così, da troppo tempo ormai. Da troppo tempo ho la sensazione di camminare sull’orlo del vuoto. Cammino sull’orlo ammirando il paesaggio, tutt’intorno: è magnifico. Me lo godo ma lo guardo con l’animo di chi aspetta la spinta che lo farà precipitare. Non c’è dubbio che arriverà quella spinta, solo che non so quando. Ma io l’aspetto, da un momento all’altro, me l’aspetto: tutto prende questo colore precario. E tu, mi abbraccerai per non lasciarmi cadere?
Tags: io, chi lo sa
Ti aspetto.
Mi sembra di non saper fare altro, ultimamente, che aspettare.
La luce inonda la stanza: calda, dorata, con la dolcezza triste ch’è solo dell’autunno. Le pietre scintillano nel sole sul legno della libreria.
Sei in ritardo.
Come al solito, sei in ritardo. Fumo e ti aspetto. Guardo la cenere compatta del sigaro e lo assaporo e penso che avrebbe avuto un altro gusto se tu non fossi stato in ritardo.
Poi sei qui.
Il sole incendia i boschetti sulle rive dell’Adda.
Il crepuscolo dura un attimo. I prati si fanno gialli sotto la luna che sale, mentre la lepre si nasconde al cacciatore.
Alla fine, sei qui. Non mi perdo niente.
Tags: celebrazioni
Roberto Piumini, Ora io scrivo una poesia, in Io mi ricordo quieto patato…, Nuove Edizioni Romane, 1996, p. 58
Tags: tumblerate
Ma in particolare, dice, non sopporto le persone che si lamentano della loro vita come se per loro come per tutti non ci fosse mai stata un’altra occasione, come se nel corso degli anni non ci fosse stato mai un momento in cui sarebbe stato possibile cambiare, solo che tutte queste persone che ora si lamentano non hanno voluto, hanno avuto paura di cambiare, hanno esitato troppo a lungo, come me del resto, dice, e il momento è finito.
non è successo niente « SCOMPARTIMENTO PER LETTORI E TACITURNI
Tags: tumblerate
When breathing felt like something new, new
Going along with you
Tags: attesa, musica