di Lorenzo Gennari
Durante la campagna elettorale, la digitalizzazione della pubblica amministrazione è stata indicata da tutti gli schieramenti politici come una delle risorse chiave per recuperare i fondi necessari all’attuazione dei programmi di governo.
Fabio Pistella, presidente del Centro nazionale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa), non è della stessa idea.
Secondo Pistella, l’Italia avrebbe tutti i prerequisiti tecnologici e legislativi per non trovarsi in ritardo rispetto alle conquiste “digitali” degli altri paesi europei, ma ancora non avrebbe fatto il possibile per sostenere un’adeguata diffusione della “cultura informatica”.
(…)
Per stimolare l’utilizzo della rete finalizzato all’adempimento delle pratiche burocratiche è cruciale l’abbattimento del “digital divide”, cioè della disparità di accesso alle nuove tecnologie in diverse aree del territorio nazionale.
Così Andrea Pipino [Italieni.it] recensisce l’articolo dell’Independent:
“Nel 2002 gli scrittori italiani Rita Monaldi e Francesco Sorti hanno suscitato un polverone con la pubblicazione del libro Imprimatur. Nel romanzo ambientato alla fine del diciassettesimo secolo, che racconta la rivalità tra papa Innocenzo XI e il re di Francia Luigi XIV, i due autori sostengono che il pontefice – il cui processo di canonizzazione è stato interrotto proprio dopo l’uscita del libro – finanziò l’invasione protestante dell’Inghilterra.
Un’affermazione sensazionale, che la chiesa cattolica non può accettare nemmeno a 300 anni di distanza. Il libro di Monaldi e Sorti ha scalato in fretta le classifiche delle vendite, ma le copie della seconda ristampa non sono quasi arrivate in libreria. Nonostante il successo iniziale, i giornali non hanno parlato degli autori né del loro libro, fatta eccezione per un articolo al vetriolo uscito su Il Giornale, un quotidiano della famiglia Berlusconi. Il romanzo è praticamente ‘sparito’, come se non fosse mai esistito.”
”(…) oggi esiste un tema centrale nel dibattito pubblico che è quello della Sicurezza. Troppo spesso coniugato con pericolo immigrato, rom, rumeno in un climax ascendente di pregiudizio e avversione un po’ incosciente e ignorante (nel senso proprio del termine).
Ma torniamo al punto del prefetto, che entra nel tema di questa apparentemente sedicente “emergenza” sicurezza, affermando che l’emergenza sicurezza nel territorio romano non esiste.
Perché, allora, tanti sembrano credere il contrario?
Perché, spiega Mosca, c’è una discrepanza tra statistiche e percezione.
(…) Che dire? Buono a sapersi. Crederci poi è una questione di fiducia. E spesso, non ce ne vorrà il prefetto Mosca, di ignorante, pervicace percezione.”
Dall’articolo di Chiara Buongiovanni, Emergenza sicurezza: e se fosse un’impressione?
Da leggere tutto.
La democrazia partecipata consiste nel coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi decisionali a livello locale o nazionale; ma in assenza di strumenti specifici, e non avendo né la possibilità né la pretesa di sostituirsi alla rappresentanza elettorale, la nozione di democrazia partecipata rischia di non avere un contenuto. Il progetto che viene presentato propone la realizzazione di uno strumento di scrittura collaborativa via web – basato sull’uso di una piattaforma wiki integrata da componenti specifiche – per la redazione di testi normativi, e in particolare di progetti di legge. [La Città dei Cittadini]
Maroni ha afirmado que quiere -renegociar con la UE las reglas de la libre circulación, poniendo límites cuando esté en juego la seguridad nacional-. Y ha pedido a los expertos jurídicos que analicen todas las posibilidades de suspender la aplicación del Tratado de Schengen, que abolió en 1995 las fronteras internas de la UE.
…
El comisario europeo de Multilingüismo, el rumano Leonard Orban, de visita en Italia este fin de semana, advirtió de que es -inaceptable utilizar el problema de la seguridad para limitar la libre circulación de ciudadanos europeos-.
Berlusconi declara la guerra a los ‘sin papeles’ - El Paìs
[via Italieni.it]
I riconoscimenti per i maggiori danni alla privacy subiti dagli utenti italiani quest’anno hanno colpito: Ministero dell’Economia, Yahoo, Bruno Vespa, Franco Frattini e la Banca dati DNA del RIS di Parma. Lode positiva per il collettivo Autistici/Inventati, “Eroe della Privacy”. [Vision Post]
A Gabriella Carlucci « Bondologia (via blazar) (via atuna) (via hneeta)
Sono tutte uno spasso. Consiglio anche A Fabio Fazio e A Hitler.
Carlo Formenti nel suo nuovo saggio su Internet e democrazia denuncia il pericolo di un nuovo populismo della Rete che ci allontana dalla democrazia. [Zeus News]
“Hai mai letto Cristo si è fermato a Eboli? Io sì, ed è strano leggere l’Italia di oggi in un romanzo degli anni trenta. La disperazione della gente dei paesi della Basilicata, che sa di essere rimasta indietro, condannata a restare, senza poter fuggire, è la nostra stessa disperazione degli italiani. Una terra da cui i migliori sono andati altrove, e quelli che rimangono si sentono, e forse sono, i peggiori. Quelli che non hanno avuto la forza e la voglia di andare a cercare un futuro migliore.
Oggi a noi è data una scelta crudele, che è quella di scegliere fra un futuro personale sicuro altrove e un futuro collettivo incerto qui da noi. Ed è crudele, perchè non riguarda noi, ma riguarda il futuro dei nostri figli.
Ma se oggi partiamo, mio figlio domani guarderà all’Italia con l’occhio dei leghisti? Si guarderà indietro e tratterà il mio paese come un paese primitivo? Come oggi, sotto sotto, i leghisti guardano i meridionali? Io non voglio lasciare questo paese. Questo non è il paese di Calderoli, o di Rutelli o di Pecoraro Scanio. Neppure quello di Berlusconi. E’ il mio paese.”
Paolo Bizzarri, e-mail pubblicata in The Rat Race » Emigrare?
[via Cidindon]
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Perdonare Dio
bisognerebbe
per aver creato Sandro Bondi.