Una volta sola
Vederti una volta sola
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora una volta
e poi mai più
Vederti ancora una volta
e poi mai più
dev’essere più facile
che vederti ancora due volte
e poi mai più
Vederti ancora due volte
e poi mai più
dev’essere più facile che vederti
ancora tre volte
e poi mai più
Ma io sono uno sciocco
e voglio vederti
ancora molte volte
prima
di non poterti vedere
mai più
Erich Fried
citato in Poesie d’amore, Bompiani (I delfini), 1997
[via Mantellini]
Sarà il caldo, sarà la vecchiaia, sarà il delirio di onnipotenza (in Italia ne soffrono in molti)… Qualunque sia la causa una cosa è certa: gli si è fritto completamente il cervello.
Se non sapessi
nulla
di me stessa
direi che mi sono
addormentata
e con l’anima
in fiamme
ho ascoltato
il ruggito della notte
Poi
guardandomi
mi farei del male
Ravello, 11.8.1998
Tags: poesia agosto 2008
Charles Bukowski » Introduction to Ask the dust (via strepitupido)
Sì, penso che molti frequentatori della “mia” biblioteca potrebbero concordare…
;)
As soldiers prepare to be deployed on Italian streets, a city mayor has been accused of Fascism after he passed an edict banning groups of more than three people congregating in parks and public gardens.
[via Italieni.it]
Dicevo ieri sera a mio marito aspettando il refrigerio della notte e il sonno che non veniva -Intendiamoci bene, sono felice di quello che ho, anzi, me la godo, però proprio per questo…-
Proprio per questo mi chiedo se basta aver realizzato (o quasi) (ma dentro quel quasi sta la misura della distanza tra la realtà e il sogno, quindi è fatale che ci sia, anzi necessario, e dunque va bene così, come se il quasi non ci fosse) tutti i propri desideri di ragazza, se è sufficiente la felicità a giustificare un’esistenza.
Nella spirale di passato e presente che continuamente ripercorro tornando sui miei passi, troverò, un giorno non troppo lontano, la chiave per il futuro?
A cosa sarò servita una volta spenta? Le mie emozioni, i miei pensieri, le cose in cui credo? E tutto l’amore che sento?
Mio marito azzarda una risposta, che in fondo è quella che mi do sempre anch’io, che anch’io tento, ma rimane a mezz’aria, aleggia sui nostri sogni, si (con)fonde col viaggio che devo compiere questa mattina.
Quando mi capita di visitare un luogo di vera sofferenza.
Quando, per ogni singola domanda di ieri e di sempre, semplicemente mi vergogno.
Soundtrack: Sigur Rós, Ara Batur
Tags: io chi lo sa musica agosto 2008
magari un giorno anche per te verrà agosto e te ne starai nel tuo ufficio tutto solo a sfumacchiare e mi penserai e ti domanderai perché da così tanto tempo non condividi i tuoi pensieri con me e allora mi chiamerai e chiacchiereremo di tutto e di niente come solo i vecchi amici sanno fare e l’aria diventerà più dolce nel cielo fuori dalle mura di cemento e intorno ci saranno i voli delle rondini e un vento fresco che precede le stelle e allora magari ti verrà voglia di un buon sigaro in riva al fiume e di rivedere la ruga che ho sulla fronte quando mi appassiono ad un discorso e mi chiederai perché non ci incontriamo una di queste sere… allora nel buio mi sentirai sorridere. e quel sorriso ti arriverà dritto al cuore.
sollecito nella risposta
l’altra sera mi scrivi
-Oh, dai!-
sottovaluti
i miei imperativi
o piuttosto
il potere che hai
28.7.2008
Affacciata al cortile dove abitava mia nonna il cane nuovo mi ha abbaiato e mi ha rincorso (Iskra è già morta da anni e poi era forse anche più cattiva).
La casa, ristrutturata non di recente, è sempre sprangata.
Il nome della via, cancellato perché era scritto in italiano, è rimasto lo stesso.
Perfino le auto targate Arezzo sono al loro posto, all’ombra del susino selvatico.
Io continuo a girare nel mio cerchio, come in un circo, e mi chiedo per chi sto dando spettacolo.
Tags: io isola luglio 2008
(…)
so lead me to the harbour
and float me on the waves
sink me in the ocean
to sleep in a sailor’s grave
to sleep in a sailor’s grave
my heart is full
my heart is wide
the saddest song to play
on the strings of my heart
my heart is full
my heart is wide, so wide
the saddest song to play
on the strings of my heart
Moby, Harbour
Tags: io emozioni musica luglio 2008
[via Mantellini]